MUORE MERCE CUNNIGHAM, MAESTRO DELLA DANZA
di Donatella Bertozzi
ROMA (27 luglio) - E’morto la notte scorsa nella sua casa di New York il ballerino e coreografo statunitense Merce Cunningham, uno dei massimi protagonisti della storia della danza del XX secolo. Era nato a Centralia, nello stato di Washington il 16 aprile 1919.
Giovanissimo, Cunningham era stato iniziato dalla madre allo studio del tip-tap. Diplomatosi alla Cornish School of Fine Arts - una scuola innovativa che offriva agli allievi ampia esperienza di tutte le discipline artistiche - decise di dedicarsi professionalemtne alla danza. Notato da Martha Graham fu invitato a far parte della compagnia della grande coreografa (1939) e si mise in luce come interprete maschile di straordinaria forza espressiva e potenza atletica. Lasciata la compagnia della Graham intraprese una propria autonoma carriera di interprete e creatore stabilendo fin dagli inizi uno stretto rapporto di collaborazione con il musicista e teorico John Cage.
Da Cage Cunningham trasse ispirazione in particolare per quanto riguarda i metodi di composizione aleatoria (basati cioè sulla selezione di materiali compositivi operata dal caso), metodi che hanno caratterizzato il suo lavoro nel corso di tutta la sua carriera. Influenzato dall’arte visiva degli anni Quaranta e Cinquanta aveva stabilito proficui rapporti di collaborazione con alcuni dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea statunitense, da Robert Rauschemberg a Andy Warhol, da Frank Stella a Jasper Johns. Fin dagli esordi come autore (1942) aveva teorizzato l’assoluta autonomia della danza rispetto ad ogni altro linguaggio artistico coinvolto nella creazione di uno spettacolo.
Celebri per questo i suoi Events, serate nelle quali il materiale coreografico veniva selezionato nel momento stesso di andare in scena e asemblato alla musica estemporaneamente. Fra i suoi lavori più celebri si ricordano Summerspace (1958). Winterbranch (1964), How to Pass, Kick, Fall and Run (1965) Un jour ou deux (per l’Opéra di Parigi, 1973), Locale (1980) Biped (1999). Instancabile Cunningham aveva initerrottamente continuato a produrre - e fino a qualche anno fa a danzare - nonostante una forma assai grave di artrosi deformante lo avesse colpito ancora giovane. Nel giorno del suo novantesimo compleanno, lo scorso mese di aprile aveva debuttato alla Brooklyn Academy of Music la sua ultima creazione Nearly Ninety. La sua compagnia, la Merce Cunnigham Dance Company, è un gruppo di 14 artisti.
Giovanissimo, Cunningham era stato iniziato dalla madre allo studio del tip-tap. Diplomatosi alla Cornish School of Fine Arts - una scuola innovativa che offriva agli allievi ampia esperienza di tutte le discipline artistiche - decise di dedicarsi professionalemtne alla danza. Notato da Martha Graham fu invitato a far parte della compagnia della grande coreografa (1939) e si mise in luce come interprete maschile di straordinaria forza espressiva e potenza atletica. Lasciata la compagnia della Graham intraprese una propria autonoma carriera di interprete e creatore stabilendo fin dagli inizi uno stretto rapporto di collaborazione con il musicista e teorico John Cage.
Da Cage Cunningham trasse ispirazione in particolare per quanto riguarda i metodi di composizione aleatoria (basati cioè sulla selezione di materiali compositivi operata dal caso), metodi che hanno caratterizzato il suo lavoro nel corso di tutta la sua carriera. Influenzato dall’arte visiva degli anni Quaranta e Cinquanta aveva stabilito proficui rapporti di collaborazione con alcuni dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea statunitense, da Robert Rauschemberg a Andy Warhol, da Frank Stella a Jasper Johns. Fin dagli esordi come autore (1942) aveva teorizzato l’assoluta autonomia della danza rispetto ad ogni altro linguaggio artistico coinvolto nella creazione di uno spettacolo.
Celebri per questo i suoi Events, serate nelle quali il materiale coreografico veniva selezionato nel momento stesso di andare in scena e asemblato alla musica estemporaneamente. Fra i suoi lavori più celebri si ricordano Summerspace (1958). Winterbranch (1964), How to Pass, Kick, Fall and Run (1965) Un jour ou deux (per l’Opéra di Parigi, 1973), Locale (1980) Biped (1999). Instancabile Cunningham aveva initerrottamente continuato a produrre - e fino a qualche anno fa a danzare - nonostante una forma assai grave di artrosi deformante lo avesse colpito ancora giovane. Nel giorno del suo novantesimo compleanno, lo scorso mese di aprile aveva debuttato alla Brooklyn Academy of Music la sua ultima creazione Nearly Ninety. La sua compagnia, la Merce Cunnigham Dance Company, è un gruppo di 14 artisti.



